• Marco Comendulli

Filtri per obbiettivi


Fotografo da anni, da ancor prima che l'elettronica facesse capolino nella costruzione delle macchine fotografiche, prima dell'avvento dell'autofocus e quindi anche prima del fotoritocco digitale. Nell'era analogica, se desideravi modificare l'aspetto di una foto prima della stampa avevi principalmente due soluzioni: le luci o i filtri.

Parlando di quest'ultimi, ho iniziato con i filtri a "lastra" della Cockin (http://www.cokin-filters.com/) che esistevano in versione normale e graduata. I filtri a ghiera erano meno diffusi e più costosi.

Oggi uso essenzialmente filtri Hoya, ne ho provati anche di altre marche ma a mio giudizio quelli con cui mi trovo meglio per qualità costruttiva e risultato sono appunto i filtri circolari della Hoya (per chi non la conosce è la stessa azienda delle lenti da vista). Molto buoni sono anche i filtri della Lee ma più costosi.

Quali filtri necessità un fotografo?

Ci sarebbe davvero tanto di cui parlare sui filtri, ma senza entrare nello specifico, possiamo evidenziare alcuni filtri base fondamentali per ogni fotografo.

Per chi volesse, invece, approfondire consiglio: guida-ai-filtri-per-la-fotodigitale

- filtro protettivo (è un filtro neutro, non altera in alcun modo l'obbiettivo, ma protegge la lente principale da polvere, impronte, colpi ecc.

Molti usano anche il filtro UV (ultravioletto) in alternativa che oltre ad una funzione protettiva, seppur appare trasparente, aiuta a prevenire l'effetto negativo dei raggi ultravioletti, ed aiuta a migliorare il contrasto generale dell'immagine rendendo l'immagine più nitida.

- filtro polarizzatore circolare

La luce solare, può sembrare strano, ma ha una sua direzione. Il filtro polarizzatore ha proprio la funzione di consentire il passaggio della luce solo in una determinata direzione. Si chiama "circolare" perchè è formato da due parti, una ghiera che si avvita attorno all'obiettivo e una parte che ruota per permetterci di scegliere in quale direzione far passare i raggi solari. In questo modo si può filtrare la luce diretta da quella indiretta. Inoltre permettono di attenuare i riflessi provenienti da superfici lucide, in questo modo conferiscono una migliore leggibilità delle zone interessate. Servono anche per saturare maggiormente il cielo e rendere spettacolari le riprese del mare e corsi d'acqua in cui il riflesso della luce non permetterebbe di rendere così trasparente. Il filtro polarizzatore risulta quindi indispensabile per eliminare i riflessi da molte superfici come nel caso dell'acqua ma anche in generale per ottenere una maggiore saturazione cromatica.

Nel caso di riprese attraverso vetrine, il polarizzatore inoltre permette di recuperare la trasparenza consentendo di "vedere" attraverso il vetro annullando l'immagine dell'esterno riflessa su di essa.

Sconsigliato l'uso con gli obiettivi grandangoli estremi perchè può causare un effetto disomogeneo sulla fotografia finale.

- Filtro digradante

chiamato cosi perchè una parte (quella superiore) è di un colore grigio trasparente che degrada fino al neutro verso la metà. E' ideale per i paesaggi quando si desidera "oscurare" il cielo permettendo un migliore bilanciamento dell'esposizione. Sono consigliati quelli a "lastra" in modo da poter regolare meglio il punto di fine della gradazione con la linea orizzontale dell'orizzonte.

Esistono in versione soft e h