• Marco Comendulli

Quale "cavalletto"?


Come sappiamo quando si scende sotto tempi di scatto di 1/60 si rischia di avere fotografie "micromosse". Se in alcuni casi, come stile "può" anche essere piacevole, in altri crea semplicemente fotografie sbagliate. In tutti i casi in cui è necessario usare tempi lenti è obbligatorio usare un treppiedi.

Ma quale treppiedi prendere?

Di marche se ne trovano davvero molte ognuna con caratteristiche peculiari o innovative, tuttavia desidero analizzare la questione sotto un profilo più generico.

Prima di tutto un cavalletto è "quasi" eterno ovvero se lo prendete di buona fattura, in alluminio o carbonio vi durerà molto a lungo.

Il primo parametro da considerare nella scelta è il peso che spesso influenza anche la lunghezza del treppiedi da chiuso. Partite sempre dal valutare che tipo di fotografia desiderate fare. Se pensate di dover camminare poco e di potervi muovere con calma vi consiglio un cavalletto anche più pesante e della lunghezza di circa 70cm. Se desiderate un treppiedi pratico e leggero da portare collegato allo zaino o per ore di cammino molto meglio un modello che sia meno ingombrante e pesante, valutate quindi un modello anche da 30/40 cm chiuso.

Un secondo parametro da valutare è il peso che può sopportare ovvero il peso della macchina fotografica con l'obbiettivo montato. Infatti ci sono treppiedi che arrivano a 3kg oppure 5kg o 7kg e questo influenza le dimensioni. Di solito il compromesso di un treppiedi leggero e resistente lo si ottiene scegliendo modelli in carbonio, ma più cari.

Un terzo aspetto è il tipo di testa che monta il treppiede. Ci sono versioni senza testa che viene scelta separatamente, altri con la testa. Calcolate se vi serve attaccare solo la macchina o una cinepresa o altro, allora meglio a disco o piatta, in altri casi se vi serve di montarci anche una videocamera potrebbe essere meglio uno con manopola.

Tenete conto che a volte la scelta della testa influenza molto il prezzo del treppiede.

Altri parametri possono essere il numero di segmenti (3 o 4) in cui è diviso, oppure l'altezza minima che può raggiungere (importante per fotografie di macro ad esempio) e l'altezza massima in lunghezza (importante per superare ostacoli bassi)

Non mi piace fornire modelli e marche, ma sicuramente posso dirvi che da anni utilizzo treppiedi della Manfrotto con cui mi trovo veramente bene. Inoltre ho un Gorillapod che permette di "aggrapparsi" ad oggetti con i sui piedi pieghevoli.


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