• Marco Comendulli

Nikon: nuovo obiettivo 19mm decentrato


La linea Nikkor PC-E indica gli obiettivi della serie basculante e decentrata e significa proprio prospective control.

Il 19 ottobre Nikon ha presentato il nuovo grandangolare spinto tilt-shift PC Nikkor 19mm F4E ED.

L'ottica ha un angolo di campo pari a 97° e offre spostamento laterale fino a 12mm in entrambe le direzioni e possibilità di angolazione di 7,5° in entrambi i sensi. Grande novità che debutta su quest'ottica: a differenza dei precedenti obietivi PC-E, ora il meccanismo basculante può essere ruotato in modo indipendente da quello di traslazione, permettendone così l'uso sia perpendicolare, sia in asse con esso. L'ottica nasce per l'utilizzo con le reflex full frame del marchio giapponese e su esse offre le migliori prestazioni in termini di prospettiva. Il suo schema ottico prevede l'utilizzo di tre lenti ED e di due elementi asferici, che dovrebbero garantire il massimo contenimento di coma e aberrazioni, anche a diaframmi aperti.

Per maggiori informazioni: https://www.nital.it/press/2016/pc-nikkor-19mm.php

Cosa significa decentrato e basculante? A chi servono?

Un’ottica decentrabile non è certo comune all’interno del corredo ottico di un fotografo.

Un decentrabile è un obiettivo specialistico per il professionista che si occupa di architettura o di ripresa di interni. Infatti consente di mantenere la fotocamera in bolla pur inserendo nell’inquadratura dei particolari che altrimenti, per angolo di campo e posizione di ripresa, con un qualsiasi altro obiettivo sarebbero rimasti esclusi. In pratica serve a catturare quelle parti del cerchio d’immagine che altrimenti rimarrebbero al di fuori del rettangolo di cattura.

Il basculaggio invece consente di inclinare il gruppo ottico anteriore lungo piani differenti da quello parallelo al sensore/pellicola. Questo significa poter disporre di una profondità di campo che si muove in una direzione differente rispetto a quella classica. Un basculaggio verso il basso può consentire invece di mettere a fuoco l’intero piatto con una profondità di campo che ‘entra’ nel soggetto.

Le ottiche basculanti vengono apprezzate nel momento in cui vi è una focheggiatura difficile da gestire; per altro sono situazioni che spesso si possono risolvere abbastanza bene diaframmando a f/32 quando si dispone di un buon obiettivo fisso anche se si rischia la difrazione!

Per maggiori informazioni: scheda


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