• Marco Comendulli

Chi è Alex Webb?


Alex Webb nacque a San Francisco nel 1952, ma presto la famiglia si trasferì sulla costa orientale degli Stati Uniti. La sua passione per la fotografia venne dal padre che lo accompagnò e lo appoggiò sempre. Questo suo percorso iniziò mentre si trovava nelle superiori e, pur avendo seguito una carriera universitaria in Storia e Letteratura alla Harvard University, non l’abbandonò mai. Subito dopo la laurea nel 1974, iniziò a collaborare con la Magnum Photos, e nel 1976 entrò a far parte come associato della stessa agenzia.

Webb è stato sempre a contatto con la fotografia in bianco e nero e fu proprio cosi che durante gli anni Sessanta e i primi degli anni Settanta, i suoi lavori fotografici erano esclusivamente in bianco e nero. Ma, siccome a partire degli anni 1975 iniziò ad allargare i suoi orizzonti ed iniziò a viaggiare nei Caraibi e in America Latina, si rese conto che la carenza di colori non poteva esprimere la vera essenza di quei Paesi. Fu così che inizio il suo approccio con i rullini a colore e da quel momento in poi non li abbandonò mai. I suoi reportage in Haiti, in Messico e in Sud America ebbero una prospettiva diversa ed egli riuscì a catturare ciò che già veniva espresso ad occhio nudo, così come i colori vividi e la luce intensa di quelle località.

Sono infatti i colori quelli che hanno accattivato Alex Webb nel suo lavoro come fotografo, infatti, egli sosteneva che: “se vai in alcune zone del Messico, di Haiti o dei Caraibi, vedi che il colore fa parte della cultura e della società, mentre negli Stati Uniti serve per fare pubblicità”. Questa sua affermazione spiega come la sua attenzione sia riservata alle persone e alle loro tradizioni; vede in loro semplicità e allegria non ostante le povere e tal volte misere condizioni di vita; tuttavia la loro luce non si spegne e riescono a riflettere i colori che Webb tanto ammira. Viene definito dunque: “il fotografo del colore”.

Tuttavia, questa grande forza del colore inizia a venir meno con l’avanzare della globalizzazione e dello stile di vita americano e fu proprio questo motivo che, dopo tanti anni di lavoro e di viaggi all'estero, egli sentì il bisogno di riguardare la propria cultura del suo Paese. Da qui si capisce anche quale sia il suo scopo nel suo lavoro, egli non cerca di dimostrare qualcosa nello specifico, ma si lascia guidare dall'istinto e dal momento. Si definisce infatti un fotografo di strada che si lascia guidare dalla curiosità e dalla pazienza, ottenendo così scatti unici e del tutto originali grazie alla spontaneità e tal volta dalla casualità o non consuetudine degli eventi. Le sue immagini acquistano dunque un gran contenuto che esprime, senza cercarlo, il messaggio che gli spettatori immagino di trovare. Infatti, le sue fotografie sono per lo più scattate nel momento giusto dal posto giusto; sono del tutto inaspettate.

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