• Marco Comendulli

Chi é Cindy Sherman?


Cindy Sherman è nata a New Jersey nel 1954 da una famiglia di cinque figli. La sua passione per l’arte arrivò quando iniziò i suoi studi a Buffalo nel State University College, tuttavia la sua idea iniziale di dedicarsi alla pittura durò ben poco poiché capì che non era portata per quest’arte, bensì alla fotografia. Dopo la sua laurea nel 1976, decise di trasferirsi a New York e lì cominciò a lavorare sui famosi ritrati di donna, dove lei era la fotografa e la fotografata. Infatti, Sherman faceva da soggetto di tutti i sui ritratti incarnando diverse figure femminili, dalla tipica donna di casa, alla prostituta, alla attrice o una donna che sorride o piange. Per tutti questi autoritratti ella si travestiva usando parrucche, occhiali, trucco ed espressioni sempre diverse poiché non voleva rappresentare ella stessa, ma semplicemente cercava di fare una sintesi di tutti gli archetipi di donne diverse dell’epoca, chiamando ogni fotografia “senza titolo”. Questa serie di “Film Stills” ebbe fine dopo tre anni con il seguito di esposizioni e grande pubblicità.

Fra il 1985 e 1989, Sherman cambiò completamente il suo stile e le sue fotografie divennero più stravaganti, con un tocco di horror e distorsione, i colori tendevano al blu e verde e spesso in esse c’erano oggetti che rendevano le fotografie più inquietanti e lasciavano allo spettatore un senso di disturbo.

Tuttavia fra il 1988 e 1990 Sherman tornò in un certo senso ai ritratti, ma questa volta in modo diverso. Lei era di nuovo il soggetto delle fotografie, ma no più una donna qualunque, bensì una riproduzione artistica. Decise di riprodurre certe opere d’arte in fotografia, ma una cosa molto curiosa è appunto che lei, pur vivendo a Roma in quel periodo, non andò mai a osservare e ammirare l’opera originale dal vivo, ma si limitò a studiarle da un libro dove la fotografia della ed esima opera o pittura era già scattata; riprodurre una immagine da una immagine. Per lei le immagini sono molto più importanti delle opere reali perché esse possono trovarsi in tutto il mondo e raggiungere un publico molto più vasto.

Nel 1992 ebbe di nuovo un cambio di stile ed in un certo senso ritornò a quelle fotografie che avevano lo scopo di “disturbare” lo spettatore con scene e oggetti scioccanti. Questa nuova serie s’intitolò “Sex pitture” e per le fotografie utilizzò bambole e protesi di uomini e donne in diverse posizioni e angolature, spesso con un forte close-up.

Attualmente Cindy Sherman lavora a New York e continua a realizzare ritratti dove ella stessa è soggetto di diversi personaggi. Questo dimostra l’importanza per la fotografa della figura femminile e del ritratto. La donna vista in ogni momento e in ogni circostanza, molte donne diverse incarnate da una sola.

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