• Marco Comendulli

Chi è George Rodger?


George Rodger è nato a Hale, nel Cheshire nel 1908. Dopo aver frequentato il St. Bee’s Collage, prestò servizio alla British Merchant Navy che gli permisi di iniziare i suoi viaggi in giro per il mondo. Ai vent'anni si trasferì in America e lavorò in diversi incarichi poiché erano anni difficili a causa della Depressione.

Il suo approccio con la fotografia ebbe inizio quando ritornò in Inghilterra ed iniziò a lavorare per la BBC. Tuttavia, il suo vero lavoro, al quale dedicò poi tutta la vita e mise tutta la sua passione, fu quando scoppiò la Prima Guerra Mondiale ed ebbe l’incarico di corrispondente di guerra per la rivista LIFE. Da questo momento in poi continuò a documentare direttamente dal fronte altre guerre in diversi Paesi. Infatti, alcune delle sue fotografie più importanti durante la guerra includevano il London Blitz, l'Africa occidentale con il Free French, la caduta della Birmania, lo sbarco in Sicilia e Salerno, la Battaglia di Monte Cassino, lo sbarco in Normandia del D-Day, la Liberazione di Parigi, Bruxelles Olanda e Danimarca, la resa a Luneberg e la liberazione del campo di concentramento di Belsen.

Tutte queste esperienze difficili e dolorose lo portarono ad agire in un nuovo campo; Rodger intraprese un viaggio per l’Africa e il Medio Oriente dove la sua attenzione fu più mirata verso il regno animale, le varie tribù e i loro rituali e quella stretta relazione fra uomo e natura.

Il 1947 fu un anno importante per il fotografo poiché venne chiamato a far parte fra i fondatori dell’agenzia Magnum Photos insieme a Robert Capa, Henri Cartier-Bresson e David Seymour.

Rodger si è sempre impegnato a scattare fotografie molto vicine alla realtà e al momento che stava vivendo, infatti, le sue fotografie sono poco manipolate e dirette, sono “oneste e vere”. Per lui, una fotografia doveva sì esprimere l’attimo, ma doveva anche essere oggettiva e con una certa composizione. “Devi provare un'affinità per ciò che stai fotografando. Devi essere parte di esso, e tuttavia rimanere sufficientemente distaccato per vederlo oggettivamente. Come guardare dal pubblico uno spettacolo che già conosci a memoria.”

Morì nel Kent nel 1995 a casa sua. Nella sua vita realizzò numerose mostre e vinse anche numerosi premi per i suoi lavori.

Per maggiore informazioni:


21 visualizzazioni