• Marco Comendulli

Chi è Inge Morath?


Inge Morath è nata a Graz, in Austria, nel 1923. Fin da giovane ebbe un fascino particolare per la lettura e questo la portò negli anni successivi a trasferirsi a Berlino per studiare lingue straniere, seguendo così il suo sogno di diventare scrittrice e giornalista. Tuttavia, gli anni successivi alla Seconda guerra mondiale divennero per lei un periodo difficile; e per poter comunicare quella sofferenza vissuta, dopo il periodo universitario e dopo aver lavorato nella Sezione Servizi Informativi delle forze americane di occupazione a Salisburgo, inizia a collaborare con la rivista Heute come traduttrice e poi redattrice di testi.

Negli stessi anni, mentre lavorava per un nuovo progetto editoriale, venne a contatto con il fotografo Ernst Haas e diventarono grandi amici e collaboratori, infatti lei scriveva articoli per accompagnare le sue fotografie, finché un giorno venne invitata da Robert Capa e Hass a Parigi per unirsi alla nuova agenzia Magnum come redattore e ricercatrice. Fu in questo periodo che le sue passioni si allargarono e iniziarono i suoi primi approcci con la fotografia. Iniziò a scattare immagini a Londra nel 1951 e nel 1953 è entrata a far parte di Magnum Photos come fotografa.

Negli anni successivi iniziarono i suoi viaggi in giro per il mondo, in particolare Europa, nord Africa e Medio Oriente. Il ritratto era uno dei soggetti che le attirava di più, voleva entrare nella vita delle persone e documentare la loro quotidianità. Come diceva Walter Styron: “Il suo talento eccezionale consiste nel catturare il segreto momento in cui la persona rivela la sua intrinseca naturalezza, in immagini alternativamente riflessive, picaresche, civettuole, rassegnate…

Verso la fine degli anni Cinquanta si trasferisce a New York e lavora come ritrattista di attori e celebrità, in quegli anni infatti, conosce Arthur Miller il quale diventò suo marito. Alla fine degli anni Settanta realizza un viaggio in Cina, e prima ancora studia il mandarino per poter comunicare e orientarsi meglio con il posto e le persone che ne abitano. Per lei era importante cogliere al massimo ogni aspetto del luogo in cui si trovava a fotografare, e così come le parole, con le immagini esprimere e narrare una realtà e una poesia.

Vinse molti premi durante la sua carriera e scrisse anche un gran numero di libri, fino a spegnersi nel 2002 a causa di un cancro all'età di 78 anni.

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