• Marco Comendulli

"vecchio fotografo" o scuola di fotografia?


Prima per passione, poi per lavoro, fotografo da tutta una vita e sicuramente apprezzo che siano nati di recente, dei corsi universitari perché considero la fotografia come un arte che vada studiata e approfondita almeno quanto il cinema. Tuttavia una laurea in fotografia ha lo scopo di formare professionisti capaci non solo di fotografare, ma di conoscere strumenti e linguaggi multimediali.

E’ il percorso adatto a fotografi artigiani che vogliono professionalizzarsi o a nuovi talenti che desiderano fare della fotografia un mestiere.

I corsi fotografici proposti da fotografi, più o meno accreditati, alle persone, hanno invece, a mio giudizio, lo scopo di formare appassionati e amatori. Ciò non significa rendere tutti abili nella fotografia perché, come in tutte le discipline, serve predisposizione e impegno per raggiungere ottimi risultati, ma comunque formare l’aspetto artistico e colmare le nozioni tecnico-pratiche della fotografia.

Magari nel concreto si diventa più esperti in determinati aspetti con dei corsi e workshop proposti appunto da fotografi, rispetto ad una scelta accademica, ma questo non toglie che la formazione persegua due scopi differenti.

Credo molto nell’aspetto artistico della fotografia e reputo che il rapporto genuino, sincero che nasce fra un fotografo e i suoi allievi sia qualcosa di particolare paragonabile un po’ alle botteghe di artisti di qualche secolo fa.

Quando mi capita di leggere di realtà imprenditoriali che propongono corsi standardizzati come modalità di insegnamento mi viene da chiedermi chi e su quali basi sia stato certificato quel metodo. Probabilmente sulla base dei risultati ottenuti e dell’apprezzamento dei corsisti, ma mi sembra voler apparire una istituzione quando non si è una università e togliere quel rapporto quasi poetico fra allievo e vecchio fotografo a me invece tanto caro...

Se volete dunque davvero diventare fotografi, allora preparatevi a 3 anni di intenso studio, ma se siete fotografi amatoriali, scegliete gli insegnanti in base alle loro qualità di fotografi e di docenti magari cambiandone diversi in base al percorso formativo che volete realizzare. Come consiglio, questo Mondo è già troppo standardizzato, conserviamo la fotografia ancora come un arte spontanea e personale.


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