• Marco Comendulli

Filtro polarizzato o effetto in post-produzione?


Livello: fotografi principianti / amatoriali

Oggi ormai la maggior parte degli effetti che si ottenevano una volta esclusivamente con filtri, tecniche o espedienti sul campo, possono essere riprodotti, facilmente, con il computer.

Talvolta vi sono programmi che lo fanno addirittura in modo quasi automatico quando "leggono" il file Jpeg e lo ottimizzano per la miglior visualizzazione.

La possibilità di migliorare in post-produzione una immagine senza "porre troppa attenzione" al momento dello scatto non significa che i risultati siano gli stessi.

Nell maggior parte delle situazioni, per raggiungere la qualità ottenibile con lo strumento adeguato al momento dello scatto, si devono passare ore al computer.

Comunque ci sono ancora, alcuni aspetti, nella realizzazione di una immagine, che non possono essere riprodotti in post-produzione, se non attraverso brutture o soluzioni estreme. Si pensi ad una foto "fuori fuoco", non ci sono strumenti in grado di focheggiare successivamente. Si può solo cercare un compromesso, quando il difetto è minimo.

L'argomento di questo post è il filtro polarizzato.

Spesso confuso con il filtro UV, il filtro polarizzatore serve appunto a polarizzare la luce, cioè cercare di individuarne la traiettoria per evitare che la lente dell'obiettivo sia in una posizione contrastante. Per questo è un filtro circolare ovvero creato con una ghiera di rotazione per permettere di trovare la giusta inclinazione dei raggi. In questo mi soffermerò sulla sua utilità, per maggiori informazioni tecniche: LINK

Se il filtro UV è usato per filtrare i raggi ultravioletti e quindi mantenere più puri i colori, il filtro polarizzato serve per mantenere, preservare, restituire la giusta saturazione ai colori.

Tanto più siamo in presenza di condensa o umidità nell'aria, di polveri o elementi inquinanti, di fonti di luce particolarmente inclinate o diversificate, questo filtro riesce davvero a fare miracoli, in pochi secondi.

E' perfetto anche in presenza di riflessi, sull'acqua, nelle vetrine di un negozio, di una finestra perchè vi aiuta ad evitare l'effetto specchio e preservare la purezza dell'immagine. Questo è un esempio di un risultato impossibile da ottenere in post produzione.

(a destra senza filtro - a sinistra con filtro)

Come si usa e quando il risultato è corretto?

E' forse la domanda più gettonata dai corsisti quando parlo di questo filtro.

Non esiste un punto preciso in cui il filtro funziona mentre gli altri sono sbagliati.

Dipende dalla luce presente in quel preciso momento che state per scattare la vostra foto. L'uso è decisamente empirico: si guarda nel mirino, si ruota la ghiera del filtro e si sceglie il momento in base ai cambiamenti attuati dal filtro stesso. Infatti mentre la ghiera ruota si vedrà l'immagine cambiare luce. Meglio più scura, più chiara, più calda, più fredda? Dipende da che fotografia volete realizzare e quella che più si avvicina all'atmosfera presente.

La qualità

Questo è senza dubbio il punto più importante. I fotografi amatoriali o poco esperti quando scoprono le funzioni di questo filtro, tendono ad acquistare quello più economico o abbordabile nella convinzione che tanto uno sia simile all'altro. Sono il primo a pensare che vi siano palesi casi dove un prodotto economico, proprio per l'uso che se ne farà, può essere valido quanto uno di "buona marca".

NON è il caso del filtro polarizzatore dove il prodotto deve essere di alta qualità.

Un prodotto di prodotto con materiali poco performanti vi mostrerebbe un effetto minimo o peggio nullo portandovi a credere che il filtro non abbia senso.

Questi tipi di filtri sono estremamente curati e richiedono molti studi per giungere al prodotto montato sulle vostre fotocamere. Non risparmiate per un prodotto di bassa qualità!

Io vi consiglio marchi come Nisi, Hoya, B&W, Lee che producono filtri da anni e sono leader del settore. All'interno di questi marchi, potete scegliere anche un filtro polarizzatore più economico rispetto a quello di punta, con l'ultima tecnologia.

Montaggio

Prima di tutto togliere tutti i filtri presenti sull'obiettivo e tenere solo il filtro polarizzatore. Non solo può distorcere o vanificare l'effetto insieme a filtri come quello UV, ma essendo formato da una filettatura di aggancio e una ghiera ruotabile, collegarlo ad altri filtri si rischierebbe di non riuscire facilmente a smontarlo, ritrovandosi con due filtri avvitati fra loro.

Pulizia

Utilizzate esclusivamente panni di nappa o comunque che non lascino aloni o peli come quelli per gli occhiali, prodotti a base di acqua o gli stessi per le lenti degli occhiali. No assolutamente a prodotti chimici per vetri ed evitare di macchiare le lenti con sostanze oleose.


28 visualizzazioni