• Marco Comendulli

Il flash quale utilità ha?


Adatto a: fotografi principianti.

Flash, qualsiasi persona sente questo nome pensa subito ad un oggetto che irraggia luce improvvisa, come un lampo. Palese che dunque il flash abbia la funzione di illuminare la scena che si trova davanti. Tuttavia ci sono molte credenze o false informazioni in merito al suo utilizzo.

Il flash ha una gittata massima di illuminazione che è di qualche metro fino ad un massimo di circa trenta metri. Inoltre all'aumentare della distanza la sua potenza scende velocemente, quindi non è un "bat-segnale" per illuminare la notte o il paesaggio distante!

Serve bensì per dare luce ad oggetti, persone che si trovano relativamente vicine.

Ci sono due tipologie di flash, quello inglobata nella macchina fotografica e quello esterno collegabile tramite "slitta" situata sulla parte superiore della fotocamera (generalmente nelle reflex e mirrorless). Quello presente nella fotocamera è un flash poco potente, con pochissime configurazioni possibili e considerato, il più delle volte, "di supporto" alla modalità automatica di scatto. In pratica è il metodo più "facile" per dare luce nei casi in cui la fotocamera non riesce ad incamerare abbastanza luce per salvare l'immagine. Nelle cell-cam e compatte rappresenta l'unico modo per illuminare la scena. Nelle reflex e mirrorless si prediliga intervenire sul valore ISO, prima di ricorrere al flash, ma non sempre questo uso accorto e corretto della fotocamera è conosciuto.

Il flash esterno, grazie alle sue configurazioni e alla sua maggior potenza, diventa un oggetto molto interessante per gestire la luce sia in modo immediato che creativo.

Questo strumento infatti non serve solo ad illuminare in assenza di luce, ma anche di giorno! Quando si devono fotografare oggetti che hanno ombre poco piacevoli un colpo di flash leggero aiuta a toglierle o migliorarle. Si immagini un ritratto in pieno pomeriggio con luce solare laterale, si avranno delle spiacevoli ombre forti sotto il collo e su un lato del soggetto, cosi l'uso del flash indirizzato adeguatamente può sopperire a questa situazione. Anche quando fotografiamo oggetti e non vogliamo avere ombre che disturbano l'immagine, il flash ci viene in aiuto. Oppure quando si è palesemente in controluce e si desidera comunque illuminare il soggetto senza fare una silhouette. E ancora, quando si hanno delle luci artificiali che producono insieme effetti poco piacevoli e si preferisce ammorbidire o rendere più omogenea la scena. Come si può notare gli usi del flash sono forse di più in presenza di luce che in assenza.

Anche la posizione del flash è importante! Ho detto che viene innestato nella slitta presente sulla fotocamera, ma può anche essere agganciato ad uno stativo (treppiede o asta specifica per sostegno) e quindi gestito tramite un cavo di connessione oppure in modalità remota (wireless o infrarosso) con dei trigger (dei prodotti specifici per gestire il segnale di scatto del flash).

Infine la luce del flash può essere "alterata" con quelle che anni fa venivano chiamate "gelatine" e oggi sono dei fogli traslucidi (di acetato) colorati. Posti davanti al flash possono modificarne notevolmente il colore della luce e di conseguenza anche l'effetto finale della fotografia che assumerà una connotazione decisamente artistica.

Questa è stata solo una introduzione al flash e ai suoi scopi. Quali scegliere, come funzionano e quali le loro caratteristiche più importanti, sono argomenti trattati nei prossimi approfondimenti.


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