• Marco Comendulli

Lunghe esposizioni e filtri ND


Livello: fotografi principianti

Cosa è la lunga esposizione?

Essenzialmente una fotografia può essere scattata avendo il controllo dei parametri oppure in modalità automatica. Quando si scattano immagini in manuale si ha il pieno controllo di parametri quali DIAFRAMMA (apertura dell'obiettivo alla luce) e TEMPO.

Quando si parla di tempo in fotografia non è quello di scatto ovvero dell'autoscatto, bensì il periodo entro il quale il sensore resta esposto alla luce per catturare l'immagine che si manifesta davanti. Talvolta avrete avuto modo di imbattervi nel termine "lunga esposizione" domandandovi cosa significa. Essa è una tecnica fotografica che appunto utilizza dei tempi lunghi per creare la fotografia. Si indicano con tempi lunghi gli scatti che hanno una durata di apertura dell'otturatore variabile fra 1 secondo a svariati minuti (raramente ore).

Infatti generalmente il tempo medio di scatto varia fra 1/100 e 1/200 di secondo, brevissimo!

Ovviamente per realizzare questo tipo di fotografie vi è necessità di un treppiedi affinchè la fotografia non risulti mossa ed è consigliato scattare con l'autoscatto cosi da evitare anche impercettibili movimenti dati dalla pressione sul tasto di scatto.

Perchè fotografare con lunghe esposizioni?

Questa tecnica è molto utilizzata per due tipologie di fotografie.

A) quando si desidera fotografare senza l'uso del flash in situazioni di scarsa illuminazione. Infatti l'utilizzo di tempi lunghi permette al sensore di catturare una maggior quantità di luce che apparentemente ad occhio nudo non si riesce a cogliere. Per questa applicazione è necessario che i soggetti nell'inquadratura siano immobili.

B) In tutte quelle situazioni dove si vuole, paradossalmente, ottenere un effetto di movimento. Infatti rallentando i tempi di acquisizione della fotografia gli eventi presenti nell'inquadratura si muovo e, conseguentemente, il risultato manifesta questo procedere del tempo. E' la soluzione ideale per rendere setosa l'acqua di fiumi o di cascate, percepire il passaggio di nuvole nel cielo, catturare le scie di luce di mezzi di trasporto, ecc.

Posso realizzare lunghe esposizioni in presenza di luce?

Ovviamente se si espone il sensore ad una quantità di luce eccessiva la fotografia impressa sarà sovraesposta o addirittura completamente bianca. Nelle situazioni in cui si desidera utilizzare la lunga esposizione, ma si è in presenza di luce si deve ricorrere all'uso di speciali filtri chiamati ND (natural density).

Il filtro ND

Questa tipologia di filtri è disponibile in due formati: circolari (del diametro della lente dell'obiettivo) o a lastra e posseggono diverse gradazioni di densità. Essenzialmente sono dei vetri, di alta qualità, trasparenti, ma oscuranti.

Il livello di densità, indicato con una scala numerica progressiva è direttamente legato al numero di stop che l'uso del filtro sottrae. Quindi possiamo trovare filtri ND 8 - 16 - 32 ecc con riportato il valore oscurazione che applicano. Talvolta alcuni produttori usano una propria scala di valori, ma comunque riportano il numero di STOP sottratti. Vi sono anche modelli di filtro ND variabili ovvero regolabili in base alle necessità. Per maggiori informazioni si leganno i POST consigliati qui a fianco.

Conclusione

Grazie ai filtri ND è possibile utilizzare la tecnica della lunga esposizione per creare fotografie assolutamente interessanti e spettacolari non catturabili in altro modo.

Infatti è bene ricordare che il risultato fotografico ottenuto al variare dei tempi o dei diaframmi non è ad oggi ancora modificabile in post-produzione. In pratica non si può "rallentare una fotografia" oppure cambiare la profondità di campo.

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