• Marco Comendulli

MIA PHOTO FAIR - MILANO


Anche quest'anno, 2018, ho visitato il MIA PHOTO FAIR, appuntamento a tappa milanese molto sentito per tutti i fotografi-artisti che amano esprimere originalità e creatività.

L'evento della durata di 3 giorni, si è concluso il 12 marzo, quindi per chi non l'ha visitato gli rimane questa mia riflessione e l'opportunità di visitarlo ,sicuramente, l'anno prossimo.

E' una manifestazione nata qualche anno fa, forse un po' sotto tono rispetto a molti altri eventi di questa portata, ma che ad ogni nuova presentazione riesce ad attrarre appassionati di fotografia e semplici curiosi.

La manifestazione essenzialmente è una vetrina per nuovi e talentuosi fotografi che, rappresentati per lo più da case di produzione, espongono, propongono le proprie opere.

La formula è quindi nota e il carattere è di una esposizione ancora relativamente classica di fotografie stampate. Non c'è dunque una ricerca innovativa sulla modalità espositiva delle proprie opere, salvo forse qualche piccola eccezione. Tuttavia mi ha essenzialmente stupito vedere quanto, oggi, la fotografia nella sua forma più artistica di espressione, stia lasciando sempre più la pretenziosa ricerca di una verità oggettiva da raccontare per diventare espressione, personale, di una interpretazione della realtà.

Non sono stati dunque i soggetti che mi hanno stupito, perchè oggi, per chi ne mastica un po' di fotografia, trovare soggetti realmente nuovi e originali è assai raro, ma invece mi ha affascinato come situazioni e attori anche comuni sono stati trasformati, smontati e ricostruiti, idealizzati, modificati per esprimere al meglio emozioni, riflessioni, interesse.

Da docente è stato anche piacevole e formativo vedere come artisti sappiano abbandonare le regole compositive classiche, per scriverne delle proprie che riescono ad essere anche efficaci.

A parte lo stile, il taglio e i soggetti che sono del tutto personali e possono piacere come no, i due elementi comuni a tutte le opere erano la naturale sinergia fra soggetto rappresentato e tipologia di supporto utilizzato per la sua trasposizione fisica e l'uso della grafica digitale per la post-produzione.

Due concetti che ancora oggi, nella maggior parte dei corsi che tengo, sono, dai candidati,

ancora poco compresi e anzi quasi suscitano scetticismo e ostilità.

Eppure a questa manifestazione tutte le fotografie hanno subito un grosso lavoro di post-produzione ed erano estremamente curate nella scelta della carta o supporto di stampa, che a sua volta, era in perfetta unione con il tipo di cornice.

Per tutti gli amanti della fotografia e delle mostre tradizionali, una visita che consiglio caldamente di fare l'anno prossimo per vedere la fotografia anche in un ottica più rivoluzionaria e diversa.

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Colco infine l'occasione per ringraziare la TAU Visual che, grazie alla tessera di socio mi ha permesso di visitare l'evento gratuitamente.


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