• Marco Comendulli

Chi è Michael Kenna?


Michael Kenna nasce nel 1953 a Widnes nel Lancashire in Inghilterra. Proveniente da una famiglia cattolica, all'età di 11 anni si era iscritto al seminario per diventare prete, ma ai 17 anni lascia la scuola. Si appassiona all'arte e quindi decise di iscriversi alla Banbury School of Arts nell'Oxfordshire, dove venne molto colpito e attratto dalla pittura, ed in particolare dagli autori quali Casper David Friedrich, John Constable e Joseph Turner. Questi autori, insieme ai grandi fotografi come Sudek, Arget e Stigliz, furono di grande influenza per i suoi lavori.

Il suo approccio vero e proprio alla fotografia iniziò quando si rese conto che con essa poteva avere più possibilità lavorative per via degli sbocchi pubblicitari e commerciali. Così si trasferì a Londra e cominciò a lavorare come assistente e stampatore del fotografo pubblicitario Anthony Blake e fu anche in quel periodo che iniziò a studiare professionalmente arte e fotografia al London College of Printing.

Nel 1977 si trasferisce a San Francisco e lavorò nuovamente come stampatore della fotografa Ruth Bernard e qui comprese quanto sia importante il lavoro nella camera oscura ed è per questo motivo che ancora oggi egli stampa le proprie foto.

Dopo che tornò nel suo Paese natale ed iniziò a lavorare nei suoi propri progetti, intraprese la sua carriera come fotografo-viaggiatore scattando immagini in diversi luoghi del mondo, tutte diverse, uniche e suggestive.

Le sue fotografie sono caratterizzate per il bianco e nero, per i lunghi tempi d’esposizione e per le condizioni scarse di luce, infatti preferisce le condizioni atmosferiche più cupe. Questi aspetti rendono le sue immagini inconfondibili ed i suoi paesaggi unici nelle loro atmosfere. Infatti, Kenna non è “interessato a creare delle fotocopie”, ma ricrea il paesaggio con la sua “matita Invisibile” che è la natura stessa la quale disegna le forme che l’occhio umano non può vedere. In più, le sue opere non presentano mai soggetti umani, egli ritrae le sue impronte.

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