• Marco Comendulli

La fusione fotografica


Livello: fotografo amatoriale

Introduzione

Con questa definizione mi riferisco a quella pratica fotografica che cerca, con tecniche e soluzioni differenti di andare oltre il singolo scatto fotografico. Non multi-scatto cioè la sequenza rapida di più immagini in successione, ma la fusione di più fotografie.

Questa scelta è alla base di tecniche fotografiche come la sovrapposizione di immagini, l'effetto Ortgon, l'HDR, il focus stacking e lo scatto in serie. In base a queste tecniche nominate si potrebbe supporre che la fusione fotografica (o multi-esposizione) sia possibile grazie alla fotografia digitale, ma invece risale a molti anni prima.

Nasce dall'esigenza dei fotografi, del secolo scorso, di ottenere più di una immagine della stessa inquadratura, ma variandone i parametri o il momento di acquisizione. Ci si era resi conto che spesso, tutta la tecnologia a disposizione non è sufficiente per catturare in un unica immagine le svariate sfumature che, invece, il più complesso occhio umano riesce a cogliere. Si era anche arrivati alla conclusione che spesso una immagine non riesce a mostrare l'idea, il sentimento, le motivazioni che giustificavano, per il fotografo, quello scatto.

Cosa sarebbe esattamente una multi-fotografia?

In pratica fissata la fotocamera in una posizione fissa e stabile (generalmente utilizzando il treppiedi) si eseguono più scatti della stessa immagine, per poi essere sovrapposti cosi da ottenere una unica immagine con il medesimo soggetto, ma con un effetto rappresentativo differente.

Prima del digitale, questa tecnica richiedeva l'abilità di un professionista perchè si trattava di scattare una immagine, evitare che il rullino fosse fatto avanzare (o peggio in alcuni casi di riavvolgerlo) riconsiderare i parametri originari del primo scatto, adeguarli, e riscattare nuovamente.

Di solito si riusciva a sovrapporre due sole immagini, tre era già molto difficile, mentre oggi le moderne fotocamere elettroniche e digitali offrono svariate soluzioni.

Cosa si ottiene?

Il risultato dipende dalle scelte che vengono artisticamente scelte dal fotografo.

Con la sovrapposizione di due immagini avrete un effetto di movimento dettato dalla temporalità dei due scatti - un paesaggio nuvoloso potrebbe vedere le nuvole quasi "muoversi" perchè sfuocate, una foto di città le macchine sfrecciare come fantasmi davanti.

Con l'effetto Orton si ottiene una fotografia "quasi sognante" ovvero una immagine correttamente a fuoco, ma dai contorni offuscati.

Con l'HDR si realizza una immagine che recupera le ombre e conserva le luci chiare, ovvero una foto più vicina possibile a quella percepita dall'occhio umano nell'inquadrare una situazione di alto contrasto.

Con il Focus stacking invece la fotografia realizzata è perfettamente a fuoco (iperfocale) dal punto più vicino al fotografo fino all'ultimo più distante, conferendo all'immagine una nitidezza sorprendente.

Infine con lo scatto in serie si ottiene un effetto artistico di più elementi che si muovo sulla scena quasi come un effetto stroboscopico o surreale.

Non è oggetto di questo post spiegare queste tecniche che invece sono trattate in altri post.


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