• Marco Comendulli

Il photo-editing: fotografo o grafico?


Livello: per tutti

Il photo editing

E' fondamentale precisare che il photo-editing non è un passaggio discrezionale, ma un percorso obbligato prima di giungere ad una fotografia da pubblicare o stampare.

Quindi evitare di applicare un ritocco fotografico per migliorare una immagine non può in alcun modo rifarsi al concetto di "purista della fotografia", ma semmai a motivazioni molto più semplici quali pigrizia o mancanza di conoscenza degli strumenti.

L'avvento della fotografia digitale ha fatto scomparire il ruolo dello sviluppatore/stampatore, al quale spettava il compito di migliorare l'immagine acquisita dal fotografo e, cosi, questo compito è stato, spesso con resistenze, inglobato nel lavoro del fotografo stesso.

Quali sono le regole da seguire per il fotografo e il grafico?

Questo è il tema che mi interessa di più affrontare in questo post. Spesso infatti mi viene richiesto nei corsi: ma fino a quanto si può migliorare o modificare una fotografia senza sbagliare?

Prima di tutto non esiste una regola generale a cui chiunque si deve attenere in quanto la fotografia è comunque una visione soggettiva della realtà. Non esiste nemmeno un limite invalicabile oltre il quale la modifica non è lecita perchè implicherebbe limitare o standardizzare la creatività individuale.

Infatti esattamente come scegliamo un punto da dove inquadrare piuttosto che un altro, vale lo stesso per il momento del giorno, dell'anno, ma questo rende lecito anche modificare in post produzione il colore del cielo prendendolo da un altra foto, oppure togliere gli elementi sulla scena che disturbano oppure alterare il colore e la percezione dei dettagli. Infatti che siano scelte operate sul campo dal fotografo o dal grafico al computer, sono sempre modi per esprimere ed interpretare soggettivamente la realtà che ci circonda.

Quindi, sebbene la domanda offra moltissime implicazioni in vari aspetti, desidero considerare un elemento come un solco divisorio fra il grafico e il fotografo: quest'ultimo è colui che ha scattato la foto ed era presente sulla scena. Quando colui che migliora la foto in post produzione non è la persona che l'ha scattata allora è sempre un grafico.

Un ulteriore aspetto risponde invece alla domanda: Quando si eccede nelle modifiche?

Direi che un fotografo ha come fine quello di esprimere al meglio quanto ha visto manifestarsi di fronte a lui. Non importa se un paesaggio, un ritratto, un palazzo o una foto di macro.

Ecco dunque che il photo-editing per un fotografo è il mezzo per recuperare, esaltare, migliorare l'immagine perchè sia più simile alla sua visione al momento dello scatto.

Scopo del grafico invece è modificare, manipolare ed esaltare un immagine perchè sia migliore possibile a prescindere dagli elementi di partenza. Il suo risultato perfetto è quando la fotografia comunica esattamente lo scopo per la quale è stata progettata.

Ecco quindi che le migliorie apportate con programmi che lavorano esclusivamente sulla completezza dello fotografia sono più in linea con quello che spetterebbe ad un fotografo, mentre quando le modifiche diventano selettive e specifiche si è più in un ambito esclusivamente grafico.


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