• Marco Comendulli

Le panoramiche e lo stiching


Post livello: fotografo amatoriale

Capita di trovarsi di fronte ad un panorama cosi bello che la sua visione ridotta del mirino o display della fotocamera limita troppo il campo di visione finendo, a volte, a non rendere nemmeno interessante l'immagine stessa. La soluzione più adatta richiede la realizzazione di una fotografia panoramica.

Come vengono realizzate dal punto di vista pratico?

Queste immagini, chiamate in termine tecnico Pano vengono create con la tecnica dello stitching. E' una tecnica che ha più modalità di applicazione e di cui la classica fotografia panoramica ne è uno dei risultati.

Il genere

La fotografia panoramica è il metodo più usato per superare i limiti di apertura della fotocamera, più precisamente dell'obiettivo montato. Appare chiaro che l'unico modo per arrivare ad una foto panoramica sia quello di unire insieme più fotografie. Il problema è come connetterle insieme perchè il risultato sia armonioso o, meglio, come realizzarle perchè si possano correttamente accorpare.

Per l'unione delle foto esistono vari programmi, alcuni gratuiti molto buoni, altri a pagamento, ma l'aspetto più importante è comunque la realizzazione iniziale delle varie immagini.

Il primo approccio

Si è portati generalmente a partire da sinistra, tenendo la fotocamera in orizzontale per realizzare una successione di fotografie.

Questo sistema ci deriva dal metodo usato per la scrittura occidentale (da sinistra verso destra). In realtà la tecnica è giusta, ma è meglio ruotare la fotocamera in verticale.

Il primo approccio è ancora accettabile se le immagini sono massimo 3, ma comunque produce, come risultato finale, immagini troppo schiacciate e lunghe.

Con la fotocamera in verticale si producono più fotografie per coprire la stessa porzione di scena, ma si ottiene una immagine più proporzionata nel rapporto altezza-larghezza. Inoltre questo sistema ci permette, una volta creata la pano, di "ritagliare" la parte alta e bassa in eccesso evitando anche effetti di distorsione e vignettatura della singola immagine.

Purtroppo anche questo metodo, sebbene il migliore, necessita di alcune accortezze. Quando la visione che si vuole fotografare supera i 130-150gradi si rischia di ottenere un immagine sferica o cilindrica. Sebbene questi effetti possano essere corretti, compensati, in fase di "connessione" fra le varie foto, spesso comunque il problema permane e il risultato finale è una immagine "poco realistica e piacevole".

In questi casi dove l'angolo di visione è molto ampio, per ovviare al problema si deve ricorrere a delle slitte. Particolari attrezzature, usate anche in campo video, che, posizionate su un treppiedi o un supporto, permettono di far scorrere orizzontalmente la fotocamera per tutta la loro lunghezza (ci sono vari modelli con lunghezze diverse) evitando cosi la "torsione" sull'asse della testa del treppiedi.

Le immagini panoramiche verticali, fino a pochi anni fa difficilmente realizzabili, grazie alle ultime tecnologie in campo ottico presenti negli obiettivi, sono ora più alla portata di tutti.

La loro complessità risiede in due aspetti: la difficoltà di usare il treppiedi in verticale e la necessità di non inclinare l'asse della fotocamera (azione che porterebbe ad una ovvia distorsione delle linee verticali). Comunque la fotocamera deve essere sempre mantenuti in orizzontale per questo tipo di panoramiche. Il fotografo deve partire da un altezza elevata e scendere scattando al massimo circa 7 fotografie!

Il risultato migliore si ottiene usando, anche in questo caso, delle barre di scorrimento specifiche.

Lo stitching e...

Con la tecnica base dello stitching si ottiene un unione di più immagini per formare la pano.

La stessa tecnica può essere utilizzata per realizzare una immagine grande, ma da ingrandimenti di piccole immagini.

Invece di creare una fotografia di "ampio respiro" con un angolo di visuale molto aperto si potrebbe voler creare una immagine con un "elevato fattore di dettaglio".

Si immagini la fotografia di un palazzo scattata con un obiettivo grandangolare oppure realizzando 6 o più fotografie di dettaglio dello stesso palazzo con un supertele. Unendo quest'ultime, con la tecnica dello stitching si ottiene una immagine ad altissima risoluzione.

Attrezzatura

Per realizzare queste immagini è assolutamente necessario un treppiedi (cavalletto). Senza di esso i programmi per unire le immagini avrebbero svariate difficoltà a trovare i punti di unione.

L'obiettivo migliore è quello standard o grandangolare (non estremo) quindi ottiche fra il 50mm e il 20mm (misure per obiettivi fullframe).

Inoltre è consigliato non usare le ottiche zoom alla loro massima apertura d'angolo (minima estensione) perchè l'ottica presentare i limiti tipidi di questa tipologia di obiettivi.

Numero di foto e unione

Il numero di fotografie non è rilevante. L'importante è sempre l'angolo massimo di copertura per le fotografie panoramiche orizzontali o il grado di inclinazione del corpo macchina in quelle verticali.

Si consideri come un buon numero 5 scatti. Le immagini non devono perfettamente combaciare, ma anzi la successiva deve riprendere parte della precedente. Consigliata almeno per 1/3 di porzione fino al limite di 1/5.

Quindi si presupponga di coprire con 5 foto la porzione di spazio occupata da 3 photo poste una di fianco all'altra.

Tecnica

Le fotografie devono essere scattata in tempi abbastanza rapidi per evitare che elementi sulla scena cambino, soprattutto la luce. Inoltre non vi devono essere troppi elementi in movimento affinchè non vi siano troppi effetti "ghost" oppure il classico errore della "ricorsività" di un elemento che, presente in più foto, viene poi duplicato.

Focale, tempi e punto di messa a fuoco devono essere costanti. La tipologia di esposimetro è a matrice per cercare di mantenere uniforme la luce.

I software per lo stitching della pano.

Sia Adobe Lightroom che Photoshop sono buoni per realizzare una pano. Sono abbastanza automatizzati e permettono alcune scelte di configurazione.

Hugin è il programma gratuito più conosciuto per la realizzazione di queste immagini. Talvolta però le sue molteplici funzioni lo rendono più adatto ad un uso professionale invece che per l'utente principiante.

Autopano è un altro programma gratuito molto valido, semplice, che meglio si adatta per chi muove i suoi "primi passi".

Infine Ptgui Pro è il programma, a pagamento, considerato punto di riferimento per la realizzazione di questa tipologia di immagini.

L'uso di questi programmi per creare una photo pano è spiegato in tutorial specifici disponibili nell'area Corsi.


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